David e Caravaggio

La presenza alle Gallerie d’Italia di Napoli del Martirio di sant’Orsola di Caravaggio – documentato come l’ultimo, drammatico dipinto eseguito da Caravaggio – fornisce spesso l’occasione per creare approfondimenti ed eventi espositivi su temi legati al grande maestro lombardo, alla sua opera, alla sua fortuna.

In particolare, la mostra-dossier David e Caravaggio. La crudeltà della natura, il profumo dell’ideale prende spunto dalla presenza nella basilica reale pontificia di San Francesco di Paola a Napoli di una copia molto fedele di uno dei maggiori capolavori di Caravaggio, la Deposizione nel sepolcro, oggi conservata ai Musei Vaticani ma in origine nella chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma. Questa copia di grande qualità era stata eseguita nel 1824 dal pittore napoletano Tommaso De Vivo quando l’originale, requisito per entrare a far parte delle prestigiose collezioni del Musée Napoléon, era rientrato a Roma e trasferito nelle raccolte vaticane.

Queste sono le premesse che ci hanno portato a voler ripercorrere la fortuna di questo capolavoro in un momento in cui Michelangelo Merisi, pur non godendo di considerazione da parte della storiografia artistica e della critica, catturava invece l’attenzione dei pittori francesi che in età neoclassica soggiornavano a Roma per un periodo di formazione. Tra questi ha avuto un peso decisivo Jacques-Louis David, nelle cui opere ritroviamo diversi e precisi richiami a quelle di Caravaggio.

Il fulcro di questa mostra è dunque il suggestivo confronto tra la Deposizione nel sepolcro e La morte di Marat che rievoca questo momento affascinante e meno noto della fortuna di Caravaggio.
Non essendo possibile esporre i due inamovibili capolavori originali, abbiamo pensato di collocare vicino alla copia napoletana della Deposizione, restaurata per l’occasione, una delle quattro repliche della Morte di Marat eseguite dagli allievi del maestro francese nell’atelier e sotto la sua direzione. In particolare si tratta del bellissimo dipinto conservato al Musée des Beaux-Art di Reims.
Il percorso della mostra è arricchito da alcuni capolavori del grande protagonista del Neoclassicismo – come La Buona Ventura e Morte di Seneca – e da volumi dei primi decenni dell’Ottocento dedicati alle raccolte vaticane, in cui notevole risalto è dato alla Deposizione di Caravaggio.

Informazioni

Dove
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo 185
Napoli

Periodo
Inaugurazione: mercoledì 4 dicembre dalle 18:00 alle 22:00 (ultimo ingresso alle 21:30). Ingresso gratuito.
L’inaugurazione sarà accompagnata da un momento musicale a cura del Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino che accompagnerà i visitatori durante il percorso in mostra. Si tratta di un collage: Gimnopedie n. 1 e Gnosienne n. 1 di Satie e Chiaro di luna di Debussy intervallati da brani per sole percussioni di Russel Peck.
Durata: Dal 5 dicembre 2019 al 19 aprile 2020.
Aperture straordinarie: 8, 16, 23, 26 e 30 dicembre; 1 e 6 gennaio.

Orari
Da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30).
Sabato e domenica dalle 10:00 alle 20:00 (ultimo ingresso alle 19:30).
Chiuso il lunedì.

Ingresso
Biglietto congiunto valido per la visita alle mostre temporanee e alle collezioni permanenti acquistabile direttamente in biglietteria:
– intero: 5,00 € (disponibile anche su TicketOne)
– ridotto: 3,00 €
– ingresso gratuito per convenzionati, scuole, minori di 18 anni, clienti e dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo
Prenotazione obbligatoria per i gruppi e le scuole.

Informazioni
Numero verde: 800.454229
Mail: info@palazzozevallos.com