La bellezza ritrovata. Caravaggio, Rubens, Perugino, Lotto e altri 140 capolavori restaurati

Dal 1 aprile al 17 luglio 2016

La bellezza ritrovata. Caravaggio, Rubens, Perugino, Lotto e altri 140 capolavori restaurati, mostra conclusiva della XVII edizione di Restituzioni, è ospitata per la prima volta a Milano alle Gallerie d’Italia, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo.

Da 27 anni il Gruppo Intesa Sanpaolo sostiene, con cadenza biennale, il restauro di opere d’arte appartenenti a musei pubblici, privati o ecclesiastici, siti archeologici e chiese di tutta Italia individuate insieme a consulenti scientifici sulla base di proposte presentate dagli Enti ministeriali competenti in materia di tutela. La XVII edizione ha numeri da record: ha sostenuto il restauro di 54 nuclei di opere d’arte, per un totale di 145 singoli manufatti, appartenenti ai territori di Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto, nonché della Repubblica Slovacca.

La mostra si configura come un viaggio, unico nel suo genere, nato dai territori e dalle effettive necessità di restauro. Sono esposte opere che si pensavano perdute per sempre, affreschi ricostruiti, abitudini delle popolazioni più antiche, in un itinerario dove ogni tappa è una meraviglia, frutto del genio di un artista o della maestria di un artigiano. In questa edizione si ammirano così i grandi capolavori dell’arte insieme a testimonianze preziose delle tradizioni artigianali italiane, come i costumi delle maschere della Commedia dell’Arte o i paramenti per il culto religioso.

Le opere esposte, datate dall’antichità al primo Novecento, provengono da siti archeologici, musei e luoghi di culto di tutta la penisola e sono realizzate con le più diverse tecniche: pittura su tavola e tela, affreschi, mosaici, scultura in marmo o pietra, in bronzo, manufatti tessili, oreficeria. Rappresentano in modo paradigmatico il percorso compiuto dall’arte italiana, con alcuni esempi di realtà lontane, come l’imponente statua egizia naofora di Amenmes e Reshpu, proveniente dal Museo Civico Archeologico di Bologna, una rara armatura giapponese conservata nell’Armeria Reale di Torino o tre rilievi lignei del Monte Calvario di Banskà Štiavnica nella Repubblica Slovacca. L’edizione di quest’anno si distingue infatti dalle precedenti anche per l’inclusione dei territori europei sede delle Banche estere del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Per chi vuole entrare nel vivo di un restauro, oltre ai video che illustrano le fasi salienti degli interventi, è allestito un cantiere aperto al pubblico. Sotto gli occhi dei visitatori, si svela il paziente e complesso lavoro di una restauratrice, intenta a ricomporre, come in un intricatissimo puzzle, le scene degli affreschi medievali della chiesa di San Pietro all’Olmo.

Intesa Sanpaolo interpreta da sempre il proprio impegno in campo culturale e artistico quale vera e propria assunzione di “responsabilità sociale”, ritenendo che un’impresa bancaria di rilevanza nazionale debba concorrere alla crescita del proprio paese da un punto di vista sia economico sia culturale e civile. Fedele a questa filosofia, con l’ambizione di condividere i propri sforzi con un pubblico sempre più ampio e diversificato, in occasione della mostra di Restituzioni, il biglietto ha il costo ordinario (intero €5, ridotto €3, gratuito fino a 18 anni, per le scuole e per la clientela del Gruppo Intesa Sanpaolo) e consente l’accesso ai palazzi e alle collezioni permanenti delle Gallerie.

In concomitanza con la mostra, il Comune di Milano propone un itinerario nei suoi musei alla scoperta dei capolavori recentemente restaurati, all’interno del palinsesto culturale Ritorni al Futuro

Il sito web del progetto Restituzioni è stato recentemente rinnovato e arricchito nelle funzionalità e nei contenuti. Scopri tutte le opere restituite nel corso delle 17 edizioni, i lavori di restauro e i testi scientifici che li hanno accompagnati www.restituzioni.com

Segui la mostra e le attività social collegate tramite #Restituzioni2016