Palazzo Beltrami (Ex Banca Commerciale Italiana)

Insistendo su un’area urbana di valenza strategica, dominata dalla sede municipale di Palazzo Marino e dal celeberrimo Teatro alla Scala di Piermarini, l’edificio viene commissionato dalla Banca Commerciale Italiana a Luca Beltrami, architetto milanese allora all’apice della fama e già artefice nel 1886 della facciata del cinquecentesco palazzo Marino. Viene costruito tra il 1906 e il 1911 secondo un linguaggio neoclassico, con un’architettura che si confronta con le rilevanti preesistenze, richiamando la tripartizione della facciata del palazzo municipale e, nell’alto basamento bugnato in granito lucido, la sequenza di arcate del Teatro alla Scala. Quest’ultimo è echeggiato anche dalla porzione centrale della facciata, dove al ritmo delle semicolonne di ordine gigante si impone gerarchicamente la porzione centrale, scandita da quattro colonne ioniche dominate dal frontone.

Nel 2011 La storica sede della Banca Commerciale diviene un luogo d’arte e cultura, aperto alla città e al mondo.

La collezione

Dalla scenografica Piazza della Scala inizia il tuo viaggio alla scoperta delle collezioni delle Gallerie d’Italia di Milano, attraverso tre palazzi storici di pregevole architettura: l’itinerario dell’Ottocento, che comprende anche le collezioni della Fondazione Cariplo, il percorso Cantiere del '900 dedicato all’arte del XX secolo e il Caveau, da luogo chiuso e inaccessibile a deposito aperto e fruibile.

Dettaglio interni palazzo Beltrami, orologio
Dettaglio interni palazzo Beltrami, Finestre

Il caveau

Come ogni banca che si rispetti, anche l’ex Banca Commerciale Italiana aveva un caveau dove venivano conservati oggetti e materiali di grande valore.

Nel grande ambiente, progettato nei primi anni del secolo scorso da Luca Beltrami, domina un disegno compositivo singolare e simmetrico: lo spazio è retto da due imponenti colonne di un esplicito ordine dorico, con pulvino con triglifi. La scala, la balaustra del ballatoio e i particolari in ghisa/ferro riprendono gli stilemi e il motivo fitomorfo adottati anche nella balaustra dello scalone d’onore del piano superiore, delineando un progetto complessivo di forte coerenza.

Oggi il caveau non contiene più cassette di sicurezza ma custodisce qualcosa di altrettanto prezioso: circa 500 dipinti appartenenti alla collezione Intesa Sanpaolo. Le opere d’arte sono appese su pannelli di rete scorrevoli, con un sistema ottimale per l’archiviazione e la conservazione, realizzato in modo da tenere le opere in vista, quasi a creare piccoli, inaspettati percorsi espositivi.
Il caveau è visitabile su prenotazione con visite guidate.

Il caveau dell’ex Banca Commerciale Italiana. Progetto di Luca Beltrami (1906), allestimento di Michele De Lucchi (2011).

Gallerie d’Italia - Milano, intervista al Vice Direttore Giovanni Morale

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Palazzo Brentani Greppi

Palazzo Brentani Greppi

L’aspetto odierno del palazzo, lineare nel suo classicismo, è dovuto all’intervento del 1829 dell’architetto Luigi Canonica. La facciata, divisa da cornici marcapiano in tre fasce, è ornata tra il primo ed il secondo piano da caratteristici medaglioni neoclassici rappresentanti
illustri uomini italiani, tra cui Alessandro Volta e Leonardo da Vinci. Il
portone è sormontato dal balcone al primo piano, d’obbligo nei palazzi
signorili situati in grandi vie per assistere a sfilate e processioni. Gli
interni ai piani superiori sono stati rivisitati nel 1935 su disegno di  Giuseppe De Finetti.

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