A Vicenza, l’arte fra le meraviglie del barocco

Prima sede museale di Intesa Sanpaolo, Palazzo Leoni Montanari ospita le preziose collezioni del Settecento Veneto e di icone russe di proprietà della Banca. Dal 1999 accoglie i visitatori proponendo mostre temporanee e iniziative culturali rivolte a pubblici di tutte le età.

Mostre e iniziative

All’interno di un edificio barocco che sorprende il visitatore per la ricchezza dell’architettura e dell’apparato decorativo in una città caratterizzata dallo stile palladiano, le Gallerie d’Italia propongono mostre temporanee che spaziano dall’antichità al contemporaneo, in dialogo con i miti rappresentati negli apparati iconografici del palazzo e con le collezioni permanenti. Nell’ambito del progetto di valorizzazione della collezione di ceramiche attiche e magno-greche della Banca, annualmente viene proposto un itinerario tematico che prevede l’esposizione di un nucleo di opere. Scopri la ricca proposta di iniziative espositive e culturali.

Collezioni

La raccolta di pittura del Settecento Veneto con le ironiche scene di costume di Pietro Longhi e le ariose tele dei vedutisti propone un itinerario sorprendente nell’ultima magnifica stagione della Serenissima. La collezione di icone russe, una delle più importanti presenti in Occidente, esposta con nuovi criteri museografici, conduce il visitatore in un viaggio visivo nella spiritualità ortodossa. Lo stesso palazzo è un contenitore di straordinaria bellezza: un invito alla scoperta della storia del mecenatismo locale e dei miti antichi che lo rappresentano, in particolare i “numi tutelari” Apollo e Ercole. Inizia un viaggio nel meraviglioso.

Il museo

La storia del palazzo comincia attorno al 1676, quando Giovanni I Leoni Montanari costruisce una sontuosa dimora nel centro storico di Vicenza, vicino alla chiesa domenicana di Santa Corona, allora uno dei cuori pulsanti della vita religiosa e culturale della città.

Programmi formativi

Un luogo di scoperta, crescita e integrazione: alle Gallerie d’Italia di Vicenza, bambini, studenti, persone con disabilità motoria, cognitiva e sensoriale, cittadini di origine straniera, possono trovare uno spazio sempre aperto al confronto.

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