La fragile meraviglia. Un viaggio nella natura che cambia

DOVE

Piazza San Carlo, 156, Torino

QUANDO

Dal 17 maggio al 4 settembre 2022

Martedì, Giovedi, Venerdì, Sabato, Domenica dalle 9.30 alle 19.30

Mercoledi
dalle 9.30 alle 22.30

Lunedì chiuso

Ultimo ingresso: un’ora e mezza prima della chiusura

BIGLIETTI

intero 10 €, ridotto 8 €, ridotto speciale 5 € per clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo e under 26; gratuità per convenzionati, scuole, minori di 18 anni, dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo

 

ACQUISTA BIGLIETTI

La sede torinese delle Gallerie d’Italia presenta una grande mostra di uno dei protagonisti assoluti del panorama fotografico internazionale, Paolo Pellegrin. Un’esposizione unica nel suo genere perché nasce come una straordinaria committenza di Intesa Sanpaolo che ha chiesto al fotografo una sua lettura per immagini di uno dei temi cruciali della contemporaneità: il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente naturale. Un progetto che ha impegnato il fotografo per oltre un anno, e che lo ha visto muoversi in diverse zone del mondo alla ricerca delle tracce e della presenza dei quattro elementi – terra, acqua, aria e fuoco – attorno ai quali l’umanità si è interrogata sin dai suoi albori, conferendo loro valori spirituali che vanno ben al di là delle conoscenze scientifiche.

Pellegrin si è mosso dunque immergendosi nella natura, colta nelle sue diverse manifestazioni, individuandone come caratteristica primaria e costante quella “fragile meraviglia” che dà il titolo alla mostra e all’intero progetto: ha cercato e fotografato il sublime naturale, i luoghi e le circostanze in cui la natura assume una forza e una presenza estreme, un’indicibile dismisura visiva ed emotiva tale da suscitare un senso di fascino e insieme di timore, che costringe l’uomo a riflettere sul proprio ruolo nel mondo e sul proprio rapporto con l’ambiente.

 

 

La parola a Paolo Pellegrin

Al di là dell’attualità della questione ambientale, il lungo viaggio di Pellegrin attraverso i continenti si traduce in una sequenza di immagini di straordinaria potenza evocativa: che si tratti dell’eruzione di un vulcano o di un gigantesco iceberg, delle dune del deserto o della vegetazione tropicale, di uno stormo di uccelli o di un gruppo di saguaros, Pellegrin trasforma le proprie immagini in frammenti spesso irriconoscibili – e per questo ancor più affascinanti – di un’unica visione, nella quale la fotografia non si limita a documentare luoghi ed eventi specifici, ma diviene strumento per una reinvenzione fantastica del mondo.

La mostra è composta da immagini inedite, spesso presentate sotto forma di installazione, che trasformano lo spazio delle Gallerie d’Italia di Torino in un luogo di apparizioni, e non semplicemente di esposizione.

Con il Patrocinio di

più opzioni
ACCONSENTO