Le icone russe

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Il secondo piano di Palazzo Leoni Montanari ospita la collezione di icone russe, una delle più cospicue e importanti raccolte di arte sacra russa esistenti al di fuori dei confini della Russia.

Il nucleo originario, costituito da una collezione privata acquisita dalla Banca alla metà degli anni Novanta, è stato in seguito arricchito da alcune opere di grande valore artistico del XV-XVI secolo, e da due straordinarie icone di Novgorod della seconda metà del XIII secolo, raffiguranti la Discesa agli Inferi e l’Ascensione al cielo del profeta Elia. Queste acquisizioni non hanno semplicemente incrementato la collezione – composta da oltre 400 esemplari – ma le hanno conferito, anche agli occhi degli specialisti di arte bizantina e russa antica, uno status radicalmente nuovo. Grazie a un lavoro di anni, realizzato in maniera coerente e sistematica, è sorto un museo che svolge un’opera fondamentale di divulgazione della cultura russa in Europa, avvalendosi anche di un annesso centro studi che si occupa stabilmente di ricerche scientifiche. La collezione documenta le diverse fasi della storia della pittura russa di icone, dal Medioevo fino all’età moderna, attraverso le sue numerose scuole e centri artistici, e i soggetti iconografici ispirati non solo ai testi della Sacra Scrittura, ma anche a leggende, apocrifi, inni liturgici, testi agiografici, omelie e trattati teologici di autori bizantini e russi. L’allestimento museale, attraverso una selezione di circa 140 tavole, consente di evidenziare le tipologie di icone più diffuse, e di comprendere il loro ruolo nella vita della Chiesa e della società – in primo luogo della famiglia – nel corso dei secoli. Le tavole non esposte sono conservate in un attrezzato deposito annesso alle Gallerie.

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