“Il giudizio finale” di Tiepolo

“Il giudizio finale” di Tiepolo

L’OPERA
Forse non tutti ne sono a conoscenza, ma “Il giudizio finale” – appartenente alla collezione Intesa Sanpaolo e conservato a Palazzo Leoni Montanari – è un semplice modello preparatorio realizzato da Giambattista Tiepolo per la decorazione del soffitto di un edificio ecclesiastico che non venne mai alla luce.

Non se ne conosce con certezza nemmeno la data di realizzazione: gli esperti azzardano la prima metà del XVIII secolo date le affinità tra gli affreschi eseguiti nel 1747 dal pittore luinese Livio Retti con i lavori eseguiti da Tiepolo nei primi anni Trenta.

Ma osserviamo la scena rappresentata nell’opera: al centro si staglia Cristo benedicente, seduto sulle nubi e circondato da diversi gruppi di angeli: alcuni sorreggono la croce e il libro delle sacre scritture; altri mostrano i simboli della Passione; altri ancora suonano le trombe del giudizio. In basso a destra i dannati sono ricacciati da demoni tra le fiamme dell’Inferno, mentre a sinistra i giusti vengono sollevati verso la gloria del Paradiso.

L’AUTORE
Giambattista Tiepolo fu autore di numerose pale d’altare e di raffinate tele di soggetto mitologico, ma è passato alla storia soprattutto per le sue decorazioni ad affresco. Lo studio della tradizione illusionistica barocca, di cui il pittore veneziano rappresenta il culmine, e la riscoperta del cromatismo luminoso di Veronese sono gli elementi essenziali del suo stile.

Grazie agli straordinari risultati raggiunti nell’affresco monumentale, l’artista veneziano e la sua equipe ottennero importanti commissioni da famiglie aristocratiche presenti nella sua città natale ma anche a Milano, a Würzburg in Germania, e a Madrid, presso i Reali di Spagna.
Il pennello di Tiepolo fu al servizio anche della committenza ecclesiastica: i maggiori ordini religiosi presenti in laguna e i principali enti assistenziali cittadini lo incaricarono di affrescare i soffitti delle loro chiese, come in Santa Maria dei Gesuati o nella chiesa della Pietà.

Indissolubilmente legata alla sua attività come decoratore è l’esecuzione di bozzetti a olio nei quali Tiepolo fissava velocemente le sue idee compositive, studiando la disposizione delle figure e la resa cromatica, e la realizzazione di modelli di presentazione da sottoporre ai committenti per una prima approvazione, come è forse il caso della tela “Il giudizio finale”. Anche in questo caso Tiepolo dimostrò di essere un vero e proprio maestro, riscuotendo grande successo tra gli amatori, conoscitori e artisti.

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