Martirio di sant’Orsola

Martirio di sant'Orsola - Caravaggio

Al secondo piano di Palazzo Zevallos Stigliano, nella raffinata Sala degli Stucchi, è conservata la perla della collezione permanente delle Gallerie d’Italia di Napoli: parliamo del Martirio di sant’Orsola, ultima opera di Caravaggio che ritrae il momento culminante dell’uccisione di Orsola, appena trafitta dal dardo scagliato dal re unno a cui non ha voluto concedersi.

Nel 1610 Michelangelo Merisi si trova a Napoli per la seconda volta nella sua vita, dopo il primo soggiorno nel 1606-1607, e qui dipinge diverse opere pubbliche e private tra cui il Martirio. L’opera era stata commissionata dal collezionista genovese Marco Antonio Doria a cui viene spedita in tutta fretta ancora fresca di vernice, circostanza che è all’origine della sua problematica storia conservativa.
Il dipinto arriva a destinazione sano e salvo nel giugno del 1610 anche se l’accoglienza dei genovesi è tiepida, quasi indifferente. Qui, nella città dei Doria, rimane fino al 1832 quando, a causa di complesse vicende ereditarie, rientrerà a Napoli.

Scopri nel video tutta la storia di Orsola e le vicende del quadro fino alla sua acquisizione per le collezioni della Banca.

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