Il Novecento

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Le opere d’arte del Novecento presenti nelle collezioni Intesa Sanpaolo riuniscono un patrimonio proveniente dai diversi istituti di credito confluiti nel Gruppo, e delineano un percorso culturale che attraversa tutto il secolo. Nell’attuale raccolta vicende e protagonisti dell’arte italiana del XX secolo sono ampiamente rappresentati: dai quattro capolavori di Boccioni alle opere di Balla, Carrà, de Chirico, Funi, Mafai, Sironi,

Rosai, Spadini, Tosi, Zanini (oltre a una importante presenza di autori del primo Novecento di carattere “regionale”), fino alla parte più cospicua che copre quasi tutte le tendenze proposte nell’arte italiana del secondo Novecento.
Particolarmente ricca la documentazione di autori quali Fontana, Dorazio, Turcato e dei movimenti dell’immediato secondo dopoguerra: lo Spazialismo, che agisce in rapporto con le proposte di Fontana; il Movimento Nucleare promosso a Milano da Enrico Baj e Sergio Dangelo; l’Informale, con i protagonisti Burri, Corpora, Scanavino, Scialoja, Tancredi; il Movimento Arte Concreta (Dorfles, Munari, Reggiani, Soldati); il Gruppo degli Otto (Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Santomaso, Turcato, Vedova).
Per quanto riguarda gli anni Sessanta e Settanta, la capillarità dell’insieme delle opere raccolte permette di riconoscere nuclei omogenei nell’ambito delle avanguardie tecnologiche e costruttive (tutti i protagonisti del Gruppo T e del Gruppo N), della Poesia Visiva, dell’Arte Povera (Paolini, Alighiero Boetti, Merz) e dell’Arte Concettuale (da Agnetti a La Pietra), fino a presentare, in modo articolato, la Pop Art italiana (Ceroli, Festa, Schifano, Rotella).
Numerose opere testimoniano il ricco panorama dell’arte prodotta negli anni Ottanta e Novanta, fra sperimentazioni tecniche e operative e riprese di attenzione per la pittura (i protagonisti della Transavanguardia, autori come Vanessa Beecroft o artisti che hanno avviato riflessioni sulla fotografia, come Silvio Wolf).
Un importante nucleo di lavori scultorei va dalle significative presenze di opere di Arturo Martini, Arnaldo e Giò Pomodoro, Pietro Consagra, di artisti stranieri quali Arp, Mirò, Vantongerloo, con i marmi eseguiti negli anni Sessanta per la Henraux di Carrara, a importanti lavori di protagonisti della scultura degli anni Sessanta-Settanta e successivi, quali Colla, Pascali, Spagnulo, Staccioli, Carrino.
Infine, oltre che nell’ambito scultoreo, opere di valore significativo di autori stranieri, da Picasso a Kandinsky, a Riopelle, Matta e Warhol, indicano l’apertura della raccolta al panorama internazionale, pur mantenendo un interesse specifico per l’arte italiana.

Cantiere del ’900 è un progetto dedicato alla valorizzazione delle oltre 3.000 opere del XX secolo nelle collezioni Intesa Sanpaolo. Adottando un’innovativa formula a “geometria variabile”, propone sempre nuovi e diversi allestimenti, sfruttando le potenzialità di una raccolta importante.

Il nuovo allestimento di impostazione tematica, inaugurato a marzo 2015, presenta 79 opere. Fil rouge è l’idea di “forma” e la sua possibile applicazione, tanto in termini visivi, quanto con riferimento alla concezione e alla realizzazione dell’opera. Le tematiche individuate offrono spunti di riflessione su questioni nodali della storia e della critica d’arte dello scorso secolo: forma, spazio, tempo, colore, figura e paesaggio. Alcune sculture di particolare importanza accolgono il visitatore nel salone centrale, generando un dialogo tra le geometrie, le idee che le conformano e lo spazio in cui sono inserite.

Esplora Cantiere del ’900

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